21.4.10

Elephant Moon




Ed è silenzio, coltello nella pancia, e perdita di ossigeno...
Ed è un mattino a tradimento, incapace di proteggersi...
Come elefanti, braccati da se stessi, dal proprio stesso peso
Ed è luna nera, maledizione, vecchia ossessione

Un grido soffocato, dopo una scarica di ventimila Volt
a corpo nudo,
bagnato,
indifeso.

Nel vuoto rumore, del post fragore
suonano, imperiose, Sirene Suicide.




YUKI, AKA PRISMA TBFKA MUSEUM

Soundtrack: A Fior Di Pelle - Marlene Kuntz

A fior di pelle salirono gli sbotti
usando i nervi a mo' di comodi condotti
fu zona rossa nell'attimo di un lampo
la superficie di un colpo senza scampo
di lacerata sensazione
sentirsi vulcani in eruzione
un'esplosione ormai vicina
avrebbe acceso quella fulgida mattina
ma che tragitto curioso
fa quel tram chiamato sospiri e guai
dopo un risveglio gioioso
all'inferno porta e non torna mai

ci sono istanti che vivere una merda
che vada a fuoco poi
pur sempre una scoperta
pur sempre una scoperta
pur sempre una scoperta

a fior di pelle avvamparono gli sbotti
bruciando i nervi e le vene e i loro fiotti
la zona rossa esplose in un secondo e fu
davvero come deflagrasse un mondo
oh che esecrabile emozione
sentirsi vulcani in eruzione
incandescente come la lava
che dalla bocca terrifica e sbava
ma che discesa gloriosa
fa quel magma senza fermarsi mai
come una belva furiosa
il suo inferno porta portando guai

ci sono istanti che vivere una merda
che vada a fuoco poi
pur sempre una scoperta

sono le volte che proprio
no non ce la fai più
che vorresti volar per davvero
nel blu dipinto di blu
per poterti sentire leggero
come il cielo impassibile
leggero ed impassibile
leggero ed impassibile

ma che finale odioso
quel can can di grida e gestualità
quinto cerchio melmoso
dell'inferno ulula la realtà

ci sono istanti che vivere una merda
nessuna cosa al mondo sa come si disperda
in quegli istanti
in cui vivere una merda
che vada a fuoco poi
purtroppo cosa certa

sono le volte che proprio
no non ce la fai più
che vorresti volar per davvero
nel blu dipinto di blu
per poterti sentire leggero
come il cielo impassibile
impassibile
impassibile
impassibile

3 commenti:

Mio ha detto...

Talvolta esistono anche i falsi allarmi per le sirene intendo. Talvolta.
Spero che lo sia, altrimenti sai già tutto, del come si fa "dalle mie parti"...

Buona serata Yu'!

Roberto

Ishtar ha detto...

Io non sono il mio peso...ma i pesi possono diventare più leggeri se li divido con i compagni del cammino della mia vita, alle volte li tengo io a te, alle volte li tieni tu a me...un abbraccio tvb

Prisma ha detto...

@Mio: le Sirene sono creature ambigue, legate a doppio filo con la Morte... il loro fascino è nel mistero, nella promessa di un paradiso che la vita fuori dall'acqua inevitabilmente nega...

@Ish: è vero, i compagni di viaggio sono fondamentali. A volte però il peso è così grande, che si finisce per sedersi ai bordi del sentiero, incapaci di muovere un passo... Un abbraccio.